Effetti speciali 1984

La storia infinita, il capolavoro cinematografico tratto dall'omonimo romanzo

FONX news
20 Novembre 2018

La storia infinita, il capolavoro cinematografico tratto dall'omonimo romanzo, è un film di genialità tedesca messa in atto soprattutto per la realizzazione di effetti Speciali con la lettera maiuscola: connubio perfetto tra sogno e limitazione tecnologica.

Nel Marzo 1983 iniziano le riprese del primo film, due saranno i seguiti de “La Storia infinita”, tra Canada, Germania e Spagna. Rimaniamo quindi negli anni '80 e nel tentativo, perfettamente riuscito, di incantare spettatori e cast con la resa di una delle prime fiabe Fantasy. Wolfang Petersen con le sue scene apre le porte delle nostre a case tutti i personaggi: Atreyu per primo a cavallo del nostro amato Falkor, il Fucur del romanzo. Nel 1985 vince anche la nomina di miglior film di genere fantasy, oltre ad altri numerosi riconoscimenti.

La spettacolarità della pellicola, la cornice scenica, la colonna sonora si sposano magnificamente con gli strepitosi effetti speciali, non computerizzati, handmade e quasi commoventi per la loro genialità.

Ne possiamo ammirare alcuni dietro le quinte, in questo video: un rullo asfaltatore utilizzato per simulare la forza del Gigante di pietra, creato anch'esso da menti e mani piene di arte, braccia umane che manovrano macchinari quasi rudimentali simulare le sognanti movenze del drago Falkor, inquietanti del Nulla, il Lupo Gmork, uomini dell'entourage che distribuendo terra e acqua creano le sabbie mobili che imprigionano Atrax.

Il Nulla vuole convincerci che gli uomini hanno smesso di sognare, che Fantàsia sarà distrutta e nella scena il vento impetuoso travolge tutto, i muri crollano e Atreyu è in pericolo: il palcoscenico ruota lentamente di 90 gradi, la camera è fissata sullo stesso, soffiatori potentissimi creano l'effetto vento, la distruzione, l'inquietudine.

La Storia Infinita, prima il romanzo, poi il film ci ha insegnato che gli uomini possono davvero continuare a sognare, che il Nulla non esiste, che Falkor è un drago buono e che Atreyu lo ritroviamo negli occhi di ogni bambino e uomo come Petersen, che ha saputo dare una forma alle parole di Michael Ende.
Nel 1984 gli effetti speciali non nascevano in un computer con tecnologie all'avanguardia: fantasia, prestanza fisica, personaggi animati quasi come marionette e tanta tantissima creatività.

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